Anche se a molti può non far piacere, la verità è la verità, e invece dovrebbe fare anche piacere se si coglie il vero senso di questa nuova buona novella.
O vogliamo nascondere o misconoscere la verità?!
La verità dunque è che quanto già a suo tempo l'erede del lavoro ciclopico svolto da Freud ovvero Jung chiamava "processo di individuazione" e con Montefoschi si svelò come "processo di individuazione universale", nel suo punto di arrivo questo processo di autoconoscenza dell'essere stesso manifestò di sè anche un altro nome, un nome che a chi non ama il processo può fare anche paura.
Questo nome che descrive lo scenario attuale è "processo di autodistruzione del soggetto riflessivo individuale".
Con questo concetto non si dice come molti sembrano intendere, solo di superare l'io, che è divenuta anche una nuova moda new-age, orientaleggiante, ma si vuole dire dellai distruzione del soggetto stesso, ovvero di una funzione riflessiva che pur riflettendo l'essere, riflette l'essere da un punto di vista ancora individuale e non semplicemente troppo individuale.